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di Messina
Liceo Classico G. La Farina
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Liceo La Farina


Successi degli alunni

Successi 2018-2019

Successi


Il Laboratorio teatrale "Luca Gimbo" del Liceo La Farina " conquista il terzo posto al Festival delle Scuole 2019 di Girifalco e Emanuela Cardullo, nella parte di Tiresia, è premiata come migliore attrice non protagonista nella rappresentatazione teatrale "Antigone o il sogno della sorella".
La stessa tragedia è stata rappresentata con successo al Palacultura di Messina il 29/05/2019.

“Antigone o il sogno della sorella” rappresentato il 29 maggio al Palacultura
 
Il Laboratorio teatrale del La Farina-Basile premiato al Festival delle scuole di Girifalco
 
È con un’Antigone dolcissima e dolente che impone le leggi sacre dell’amore, il “santo crimine”, su quelle spietate di un Creonte sessista e tracotante («obbedire a chi esercita il potere e non lasciarsi vincere da una donna») che si apre la prima scena della rappresentazione teatrale “Antigone o il sogno della sorella”, produzione del Laboratorio teatrale del Liceo classico “La Farina” svoltasi lo scorso 29 maggio presso l’Auditorium del Palacultura di Messina. Uno spettacolo intenso e suggestivo grazie alla bravura dei giovanissimi studenti-attori guidati dalle docenti referenti del liceo Tina Morabito e Mirella Zodda, e soprattutto dalla regista Donatella Venuti che ha seguito per un anno il laboratorio adattando alla loro recitazione i testi dell’“Antigone” di Sofocle, dell’“Antigone” di Jean Anouilh e di “La tomba di Antigone” di Marìa Zambrano. «Rileggere il testo classico con le suggestioni dei contemporanei» ha detto la Venuti «è una cosa affascinante. E permette di darne una lettura sempre nuova e che, del resto, lo stesso testo immortale di Sofocle offre». Ad esempio, la dimensione di un’Antigone immensa, benché personaggio di solitudine, perché “vive” dopo la sua morte e continua ad essere presente, sfidando anche il “ragno del cervello” sul dubbio “amore o ragione” che le insinua un’Arpia vendicatrice, sono suggestioni della filosofa Zambrano che del testo sofocleo ha fatto una lezione d’amore e una riflessione sulla condizione della donna nella cultura occidentale. Mentre dalla piece di forte denuncia di Anouilh, rappresentata significativamente nel 1944, viene fuori la fermezza di Antigone, che è quasi una “testardaggine” dal punto di vista di molti, quando vuole opporsi al tiranno e da “ribelle” afferma tutta la sua volontà di non sottomettersi, perché crede in una città nuova, una città e un mondo migliori.  
 
Come recita il testo sofocleo, «dagli occhi di una graziosa fanciulla emana fascino che ha l’autorità pari alle grandi leggi che governano l’intero mondo». E come canta il coro è “Amore che in battaglia nessuno vince, perché nessuno può sfuggire alle leggi dell’amore”. Così, tutta la pietà, quella che dà senso all’umanità, è per la fanciulla che fa intonare al corifeo «non posso più pensare alle leggi, né posso trattenermi dal versare lacrime per la fanciulla Antigone».
 
Uno spettacolo in cui il dramma stempera nell’elegia quello curato dalla regista Venuti per il laboratorio del “La Farina” e molto bene interpretato dal gruppo affiatato di attori: Miriam Augugliaro, Giulia Bombaci, Rebecca Bombara, Lorenzo Caccamo, Maria Cristina Cannavò, Emanuela Cardullo (nella parte di Tiresia) Dario Costa, Elena Crisafulli, Giulia Danieli, Iride Diamante (nella parte dell’Arpìa), Ilaria Drommi, Alba Fanara, Federica Galletta (nella parte di una dolente e timida Ismene), Michela Giorgio, Giovanna Letizia (nella parte di un delicatissimo Emone), Martina Lombardo (nella parte dell’altra Antigone, quella del sogno), Emanuela Mazzullo, Maria Mondello, Alberto Nicita, Giuseppe Nicotina, Alessia Orbitello, Dario Palmisano, Gloria Panasiti, Antonio Parisi, Francesco Perna, Giuseppe Pracanica, Antonio Puleo, Chiara Salamone (nella parte di Antigone), Fabio Samperi (nella parte di un arrogante Creonte), Giulio Santonocito, Alice Sardone, Cristina Scorza, Umberto Scrima, Letizia Toscano.
 
«Tenere insieme un gruppo di giovanissimi è importante, è un vivaio prezioso che sicuramente crescerà» ha detto la preside Pucci Prestipino, soddisfatta insieme alle docenti Zodda e Morabito e alla regista Venuti perché il Laboratorio teatrale, dopo tanti successi prestigiosi in cui si è confrontato con realtà nazionali e internazionali, ha appena conquistato il terzo posto al Festival delle scuole di Girifalco dove Emanuela Cardullo, nella parte di Tiresia, è stata premiata come migliore attrice non protagonista
Patrizia Danze'



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